Biancomangiare con Pistacchi e Liquirizia

Biancomangiare: un dolce fresco , leggero, il cui sapore  mi riporta subito in mente il cuore dell’estate. Per due anni infatti sono stata in Sicilia ad Agosto, il mese della raccolta delle mandorle.

Al contrario di tanti altri frutti le mandorle, una volta giunte a maturazione, possono crogiolarsi al sole ancora un po’ fino a quando il mallo maturo non inizia a spaccarsi. Solo allora è necessario coglierle dai rami. Le “mennulare”, le raccoglitrici di mandorle, erano  le ragazze da marito che si adattavano a fare i lavori di campagna più duri: al termine della stagione, con i soldi guadagnati, potevano permettersi di comprare  quel  capo più prezioso da aggiungere al corredo a loro già destinato.

La fine dell’estate era un momento di gioia per festeggiare la fine del raccolto e del duro lavoro stagionale; e un’occasione  per iniziare ad assaporarne i frutti. Fiorivano le feste di paese, celebrate con veri e propri banchetti a base  di squisitezze locali: durante le calde sere  si poteva sedere disinvoltamente di fronte  a  quel giovine visto fino ad allora soltanto in chiesa e scambiare con lui qualche sguardo d’intesa.

Si tratta di un biancomangiare ricetta siciliana: dolce esalta magnificamente il sapore delle mandorle, uno dei prodotti italiani d’eccellenza che il territorio siciliano ci regala.

Ho aggiunto, come da tradizione, dei pistacchi tritati e sostituito alle classiche scagliette di cioccolato della polvere e granella di liquirizia.

Biancomangiare ricetta:

dose per 6 porzioni

  • 150 gr di mandorle
  • 4 mandorle amare
  • la buccia grattugiata di mezzo limone
  • 5 cucchiai di zucchero
  • 70 gr di amido di mais
  • 1 lt di acqua
  • 5 cucchiai di polvere di liquirizia
  • una trentina di pistacchi
  • una rondella gommosa di liquirizia tagliata a scagliette piccolissime

Come si fa:

Per realizzare il biancomangiare ricetta classica bisogna far bollire dell’acqua e aggiungere le mandorle.

Spegni e lasciale per 5 minuti nell’acqua bollente. Scolale e togli la pellicina marrone.

Metti le mandorle sbucciate in una ciotola e versaci sopra il litro di acqua. Lascia in infusione per dodici ore. Passato questo tempo frulla il tutto (mandorle e acqua in cui sono state in infusione). Lascia così per altre due ore, dopodiché filtra con una garza a maglie strette spremendo ben bene.

Al latte di mandorla ottenuto aggiungi a cucchiaiate l’amido e lo zucchero a freddo, mettendoli in un colino semi immerso nel liquido e mescolando man mano. In questo modo si evita la formazione di grumi.  Aggiungi anche la buccia di limone grattugiata. Appena l’amido e lo zucchero si sono sciolti versa il liquido in una pentola e cuoci a fuoco medio fino a quando non diventa una bella crema densa

A questo punto spegni il fuoco e versa in stampini monoporzione riempendoli a metà. Aggiungi uno strato di pistacchi tritati, un po’ di polvere di liquirizia e termina con un altro strato di crema. Appena la crema si è raffreddata metti in frigo per almeno 3/4 ore prima di servire aggiungendo in ogni piattino altri pistacchi tritati, altra polvere di liquirizia e qualche scaglietta di rondella di liquirizia.

Io ho irrorato la mia porzione con un’abbondante dose di sciroppo di liquirizia Fabbri. Una grande delizia.

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