“Tarte” cacio, pepe e carciofi – per l’MTC n. 46

017

L’ho sentita nell’aria spalancando la finestra una mattina della scorsa settimana. Ho riconosciuto i suoi profumi, il suo tepore e la sua luce. Puntualmente è ritornata la primavera, meravigliosa stagione di mezzo in cui tutti ci sentiamo un po’ come i bulbi che, passato l’inverno “in coperta” adesso bucano il terreno e si affacciano alla luce col loro bel vestito nuovo.

Giornate limpide e tiepide alternate a quelle ventose o di pioggia fine e copiosa.  Anche questo per me è il bello della primavera.  Quell’assaporare la bella stagione e poi il giorno dopo godere ancora un po’ dell’intimità di casa tipico della stagione che ci ha appena lasciati.

E così anche per la frutta e la verdura.  E’ bello vedere sui banchi dei fruttivendoli in una cassetta ancora le ultime verdure tipiche dell’inverno e nella cassetta a fianco le primizie primaverili.

Per la  “tarte” che ho preparato oggi ho abbinato lo scrigno di pasta brisèe, fatto seguendo l’ottima ricetta di Michel Roux, e proposta per la sfida N. 46 dell’MTChallenge da Flavia del blog Cuocicucidici,  a una farcia dallo stile tipicamente mediterraneo : carciofi, ricotta di pecora, nepitella e abbondante pepe.

024

Perfetta da gustare con gli amici nel verde che rinasce,  abbinata a una fresca insalata. Il ripieno è saporito e pastoso, perfetto per questa pasta brisèe incredibilmente friabile.

La pasta brisèe,  può essere fatta nella versione “base ”, cioè  senza uovo o nella versione più “ricca” con l’uovo. Io ho appunto scelto questa seconda versione dal risultato più friabile.

PicMonkey Collage

Per la cottura ho seguito il metodo in bianco che assicura alla “tarte” una base ben cotta.

025

 

Con questa ricetta partecipo alla sfida N. 46 dell’MTChallenge :

mtc-46jpg

 

030

047

Cosa ti occorre:

(dose per 3 “tarte” da 18 cm)

Per la pasta brisèe

  • 250 g di farina
  • 150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di latte freddo

Per la farcia:

  • 450 g di ricotta di pecora
  • 50 g di pecorino fresco grattugiato
  • 1 mazzetto di nepitella tritato
  • 2 uova
  • 2 carciofi
  • 2 cucchiai di olio
  • 1 spicchio di aglio
  • il succo di 1/2 limone
  • abbondante pepe macinato al momento
Versa la farina a fontana sul piano di lavoro. Metti al centro il burro, il sale, lo zucchero. Comincia ad amalgamare sfregando gli ingredienti fino a quando assumono una consistenza grumosa. Aggiungi l’uovo e mescola ancora con la punta delle dita.
Aggiungi  il latte e incorporalo delicatamente finché l’impasto comincia  a stare insieme.
A questo punto impasta con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Forma una palla, avvolgila nella pellicola e mettila in frigo per almeno 1 ora.
Per la farcia pulisci e taglia a picchi i carciofi mettendoli in acqua e limone per non farli annerire. Fai soffriggere lo spicchio di aglio vestito in una padella, aggiungi i carciofi, un paio di cucchiai di acqua, copri e lascia cuocere fin quando i carciofi sono teneri (circa 10/12 m).
In una scodella amalgama la ricotta con il pecorino fresco grattugiato, la nepitella, abbondante pepe macinato e l’uovo.
Stendi con il mattarello la pasta brisèè in uno spessore di 5/6 mm e mettile nelle teglie leggermente oleate.  Con i rebbi di una forchetta bucherella le basi e rimetti le teglie in frigo per un’altra mezz’ora.
Coprile con carta forno e stendi sopra uno strato di ceci secchi (o altri pesi tipo fagioli, riso o gli appositi pesi da forno).
Inforna per 15 minuti a 180°.
Togli a questo punto la carta forno con i pesi e fai cuocere per altri 7/8 minuti, fin qaundo la pasta non è dorata.
Metti dentro ogni “guscio” il ripieno di ricotta e sopra gli spicchi di carciofo. Fai cuocere per altri 20 minuti a 180°.
Ottime servite tiepide o fredde!

 

 

  • Flavia

    Hai davvero portato la Primavera, con la sua leggerezza, freschezza e colori delicati nella tua tarte … come sempre ti faccio un applauso grande, un abbraccio Flavia

    • Cara Flavia, grazie a te che lanciando questa bellissima sfida mi hai dato lo spunto per preparare questa brisèe davvero squisita! Buon inizio settimana!

  • Condivido, anche a me piace l’alternarsi di sensazioni primaverili e ancora invernali, la pioggia e il sole. La tua tarte sembra perfetta sia calda, da gustare in casa per godersi gli ultimi momenti invernali, e anche fredda, per i primi picnic. Bella bella… Un abbraccio, Lidia

    • Grazie cara Lidia! In effetti la primavera è una stagione talmente bella che vorrei durasse di più! E come dici tu le torte salate in questo periodo sono davvero perfette, e con una pasta brisèe così buona ci si può davvero sbizzarrire con la fantasia per il ripieno!
      Grazie ancora e un abbraccio grande ance a te!

  • Pingback: “Tarte” cacio, pepe e carciofi – per l’MTC n. 46 | Ricetta ed ingredienti dei Foodblogger italiani()

  • alessandra

    mi commuovo sulla nepitella perchè nel posto dove vivo le erbe sono altre-e ancora non le ho imparate a conoscere: sento solo odor di coriandolo e mi avvilisco parecchio. In più, non ci sono stagioni e rinunciare al risveglio della primavera è un’altradi quelle cose a cui non ho mai dato importanza e che invece so che mi mancherà, tantissimo. tutto questo per dire che ci hai regalato una tortapiena di garbo, di emozioni e di poesia. Come sempre, d’altronde…

    • Alessandra, cara! Io invece mi immagino la tua casa li, dall’altra parte del mondo, con una terrazza in cui hai già progettato un piccolo orto di piante aromatiche in vaso! Non ti ci vedo ad arrenderti così facilmente all’egemonia del coriandolo… Grazie per tue belle parole! Ti mando un abbraccio forte forte