Sigari di crepes agli asparagi e “Asparagus” Il primo festival dell’Asparago Italiano

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Nei periodi intensi il tempo sembra scappare via ancora più veloce del solito. Aspetti tanto una cosa per poi accorgerti che questo qualcosa non solo è arrivato ma sta anche passando.Quest’anno mi è successo così con la primavera.

Per la prima volta in vita mia, proprio circa l’arrivo della primavera, ho avuto tanti momenti di sentimenti contrastanti: da un lato mi sono ritrovata a sognare il suo tepore nell’ultimo scorcio di fredde e umide mattine d’inverno, ho avuto tanta voglia della sua luce in qualche pomeriggio buio, ho sentito il desiderio di rinascere con lei come ogni anno, per poi all’improvviso, in pieno contrasto, ho sentito la pigra voglia di starmene nel bozzolo delle giornate corte e un po’ fredde ancora per un po’.

Stati d’animo contraddittori dovuti forse alla voglia inconscia di rimandare i cambiamenti importanti e inevitabili che quest’anno con lei sarebbero arrivati.

Poi una mattina, aprendo la finestra, ho riconosciuto chiaro e forte il suo profumo nell’aria, ho visto la sua luce, ho sentito il cinguettio felice di tanti uccelli ritornati al piacere di librarsi nel suo tepore. E allora mi sono accorta che anch’io la stavo aspettando e che ero pronta e felice fosse arrivata. Ora, con l’altalenarsi dei suoi giorni di tipici capricci metereologici, mi accorgo che sta già scorrendo via veloce…

La primavera è anche la stagione di tante squisite verdure che purtroppo hanno una stagionalità davvero breve, anche qui se ti distrai in men che non si dica è già passata!

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Una di queste è l’asparago, con la sua polpa croccante e tenera al tempo stesso e il suo tipico sapore dolce-amaro. Di asparagi ne esistono diversi tipi: da quelli selvatici con sapore intensissimo che io adoro spadellare con gli spaghetti, aglio olio e peperoncino; quelli bianchi, forse considerati i più pregiati, che vengono coltivati sottoterra, dove in assenza di luce non prendono colore, e che sono perfetti accompagnati da uova sode sbriciolate e condite con olio, sale e una spruzzata di aceto; quelli che virano al blu/violetto e che ben si sposano con una salsa olandese o con un uovo cucinato all’occhio di bue con sopra una grattata di parmigiano; e poi quelli verdi che assumono questa colorazione in quanto crescono alla luce. Questi ultimi saporitissimi io li trovo perfetti per arricchire i risotti e la pasta in generale.

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Quest’anno, se volete approfittare del prossimo lungo fine settimana per scoprire, oltre alle bellezze paesaggistiche del lago di Garda e in particolare di Peschiera, anche qualcosa di più di questo delizioso prodotto non potete mancare al primo Festival dell’Asparago Italiano  “Asparagus” organizzato dalla Condotta Slow Food Garda Veronese di cui anch’io faccio parte.  L’evento si terrà dal 25 al 27 Aprile dalle 10 alle 22 nel bellissimo complesso storico della Rocca di Peschiera del Garda. Saranno presenti all’evento i Consorzi e Associazioni di produzione dell’Asparago del Veneto, Emilia Romagna, Liguria e Piemonte insieme a tante altre realtà delle eccellenze enogastronomiche italiane. Potrete passeggiare tra le varie casette di legno allestite per l’occasione, degustando una grande varietà di piatti  e comprare non solo gli asparagi ma anche altre eccellenze italiane.

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Oltre a questo percorso attraverso i sapori sono previsti anche Laboratori del Gusto e Workshop con argomenti che vanno dalla sostenibilità alla gastronomia. La visita all’evento è gratuito, all’ingresso sarà presente un desk dove potrete cambiare i vostri soldi con “asparasine ” (1 euro = 1000 asparasine), in quanto questa sarà l’unica valuta accettata all’interno della Rocca per chi vorrà degustare o acquistare i prodotti.

Questa che vi propongo è una ricetta che vede protagonisti gli asparagi verdi e che ho trovato su uno speciale  di Sale e Pepe di qualche anno fa dedicato alle verdure primaverili.

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Cosa ti occorre:

(dose per 4 persone)

  • 16 asparagi
  • 16 fettine di carpaccio di vitello
  • 2 cucchiai di erbe aromatiche tritate (io ho usato timo e maggiorana)
  • 20 gr di burro
  • 2 cucchiai di parmigiano reggiano
  • 125 gr di farina
  • 2 uova
  • 2.5 dl di latte
  • olio EVO (la ricetta prevede una grossa noce di burro)
  • sale

Come si fa:

Mescola la farina setacciata con le uova e un pizzico di sale. Unisci il latte e 20 gr di burro fuso. Mescola bene e lascia riposare per mezz’ora. Trascorso questo tempo fai scaldare una padellina, ungila con un filo di olio, versa un mestolino di pastella e fai cuocere per pochi minuti da entrambi i lati.  (In genere le prime due non vengono mai perfette… ) Continua fino a esaurire la pastella, dovresti appunto riuscirne ad averne 16.

Taglia via la parte più dura degli asparagi, pela la parte del gambo con un pelapatate e cuocili al dente nell’asparagiera (o in un pentolino alto lasciando fuori le punte ). Scolali e tamponali con un canovaccio.

Metti su ogni crespella una fettina di carpaccio, un po’ di erbe aromatiche tritate, un asparago e un pizzico di sale. Avvolgi la crespella intorno all’asparago. Continua con tutte le altre adagiandole  man mano in una pirofila in cui hai steso un filo di olio (o burro se preferisci) . Metti  tra ogni crespella un asparago, e cospargi la superficie con un altro filo d’olio (anche qui puoi usare il burro), un’abbondante grattugiata di parmigiano e le erbe aromatiche. Cuoci in forno a 180° per circa 20 minuti accendendo il grill negli ultimi 5 minuti.

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  • Ale – Dolcemente Inventando

    meravigliosa ricetta come sempre…con la tua cura dei dettagli e con queste foto bellissime! eh brava la mia Martha! <3

    • Cara la mia Ale super fan…. sei sempre troppo carina!!!! un bacio grande!

  • No vabbè, il festival dell’asparago sarebbe la mia morte! Ricetta deliziosa e meravigliose anche le foto!

    • E allora e’ l’occasione giusta per andarci Selena!!!!! grazie davvero per i complimenti…

  • Mauri Gentili

    Salve!!!sono del Consorzio Piacentino..per la verità artista(io dipingo con colori naturali e mi è stato chiesto di dipingere con la linfa di Asparago) e non produttore!!!Sono presente al Festival e a proposito di cucina ho scoperto gli asparagi in tempura!!! Favolosi!!!

    • Ma che cosa meravigliosa, non avevo mai sentito si potesse dipingere con la linfa delle verdure! Gli asparagi in tempura io avevo avuto la fortuna di assaggiarli in Giappone e hai proprio ragione…sono proprio favolosi! Io non ho mai provato a farli, ma prima che finisce la stagione mi piacerebbe cimentarmi!