Pappardelle con pesto di vite di uva fragola

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Un tempo era tradizione, nelle case contadine, avere fuori dalla porta d’ingresso un bel pergolato di uva sotto cui sedersi a mangiare nelle calde sere d’estate . Generalmente il vitigno usato era quello dell’ uva fragola, essendo questa una pianta molto resistente alle malattie e che quindi non necessitava di alcun tipo di trattamento antiparassitario. Ancora adesso è bellissimo ritrovare qualche casa o qualche osteria di campagna che ha mantenuto questa tradizione.

Per me è stato bellissimo ritrovarne addirittura due in un giorno solo nella bellissima provincia trevigiana: uno al Maso di Villa,  un posto speciale che fonde la  giusta armonia tra il sapore di casa e quello di  un’antica locanda di campagna:un luogo magico che riesce a farmi sentire, ogni volta che vi ritorno, coccolata e a trasmettermi un gran senso di pace. L’altro  “Al Forno”  una storica osteria  che affianca ai tradizionali ingredienti della cucina trevigiana l’uso creativo di erbe spontanee e prodotti biologici . Ed è proprio “Al Forno” che ho scoperto un pesto che non conoscevo, e che oggi ho voluto rifare.

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Protagoniste della ricetta due piante tipicamente mediterranee che simboleggiano meravigliosamente la tradizione e l’eccellenza Italiana: l’ olivo e la vite.… certo in questa ricetta, per quanto riguarda la vite,  non si usa il frutto ma le foglie!

Le foglie di uva fragola le ho raccolte al Maso di Villa. Quando ho raccontato a colazione che volevo provare questa ricetta che mi era piaciuta tanto Chiara mi ha subito preso sacchetto e forbice e sua mamma Loretta gentilissima mi ha aiutata a scegliere le foglioline più tenere ancora intrise di rugiada dai pochi e ultimi germogli nuovi  …

L’uso a crudo dell’olio extravergine di oliva in questo piatto ne esalta notevolmente l’aroma, oltre a mantenere inalterate tutte le proprietà vitaminiche. Ho usato un olio extra vergine toscano caratterizzato dal sapore di frutto fresco, con note piccanti e leggermente amare, che ogni anno compriamo dal nostro amico Francesco a Vinci. In genere andiamo a prenderlo quando l’olio è giovane e quindi ancora più ricco di profumi e di sapori, con le caratteristiche note piccanti molto spiccate, che senti fin giù nella gola.  E’ tradizione ogni anno che Francesco e sua moglie ci raccontano di come è andata l’annata e qualche aneddoto accaduto, mentre noi, seduti al calduccio vicino al caminetto, con la scusa durante il racconto di degustarlo finiamo col mangiare mezza pagnotta di pane toscano condita con abbondante olio e una spruzzatina di sale! Il tutto innaffiato dall’ immancabile bicchiere di vino rosso!

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L’anno scorso Francesco e sua moglie ci hanno addirittura  invitato a pranzo preparandoci dell’ottima carne cotta sulla brace del caminetto che hanno in cucina accompagnata dalla “fettunta”!  E’ sempre affascinante sentire con quanto amore e dedizione curano le loro piante e quanto lavoro c’è dietro ogni raccolto.

Il pesto fatto con le foglie di vite di uva fragola ha un sapore meno aromatico di quello preparato con il basilico ma molto intenso, con  un retrogusto leggermente amaro.

Chissà se era tradizione contadina approfittare del pergolato fuori casa oltre che per godere della frescura e di qualche dolce chicco a portata di mano da spiluccare dopo cena  anche per fare questo delizioso pesto?

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Con questa ricetta partecipo al contest I Magnifici6; il contest dell’anno!nella categoria Pesto.

Il contest è stato ideato dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in collaborazione con l’ AIFB, Associazione Italiana Food Blogger.

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Cosa ti occorre:

(dose per 2 persone)

  • 160 gr di pappardelle all’uovo
  • una decina di foglie tenere di vite di uva fragola
  • 4/6 cucchiai di olio extravergine di oliva ( per la quantità dell’olio io consiglio di regolarsi un po’ ad occhio)
  • 30 gr di Parmigiano Reggiano
  • 20 gr di pinoli
  • 1/4 di spicchio di aglio
  • 1 pizzico di sale

Come si fa:

Sciacqua per bene le foglie di vite e prendi solo la parte senza le venature più grosse. Mettile nel mortaio insieme all’olio extravergine di oliva, i pinoli, l’aglio, il parmigiano e un pizzico di sale e pesta il tutto fin quando non ottieni una bella consistenza cremosa. Per velocizzare ovviamente puoi anche usare il frullatore.

Cuoci la pasta, condiscila con il pesto e servila cosparsa da una spolverata di parmigiano reggiano e un altro giro di olio.