Muffin con farina di mais e cavoletti di Bruxelles – per l’MTChallenge N. 43

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Ci sono libri in cui sembra di sentire l’odore e il sapore del cibo uscire dalle pagine. Uno di questi, che ho molto amato da ragazzina, è La capanna dello zio Tom.

Protagonista della storia, che affronta temi molto profondi e drammatici, non è certamente il cibo…Sta però di fatto che io, oltre ad appassionarmi alla trama e ovviamente al personaggio dello Zio Tom, leggendo alcune pagine non potevo fare a meno di sentire una gran voglia di correre in cucina e mangiucchiare qualcosa!

Adoravo le descrizioni dettagliate dei personaggi minori, in particolare Cloe e Dina: la prima una cuoca estremamente ordinata e con grande senso del metodo; la seconda una cuoca capricciosa, ostinata ma con uno spiccato istinto per la cucina. Mi piaceve leggere di come riusciva a muoversi con disinvoltura nel pieno del disordine della sua cucina e a creare comunque magnifici pranzi. La sua convinzione era che una cuoca, come un guerriero deve essere giudicata dai suoi successi!

Altra bellissima descrizione era quella della cucina della colonia quacchera . Una cucina in cui sembrava regnare un gran senso di pace, armonia. Spesso tornavo indietro a rileggere e gustarmi alcune pagine: la descrizione dell’aroma delle focacce appena uscite dal forno, delle ciambelle e marmellate, del profumo del caffè o del pollo arrosto!  Il tutto ricordo veniva servito su candide tovaglie fresche di bucato. Erano cibi un po’ lontani da quelli a cui io ero abituata quotidianamente e che mi facevano volare con la fantasia al di la dell’oceano e indietro nel tempo.

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Uno degli ingredienti ricorrenti dall’inizio alla fine del romanzo era sicuramente il mais,  ingrediente principale di pagnotte, focacce, frittelle, corn cakes e altre leccornie…per poi diventare, nella piantagione in cui lo zio Tom finiva i suoi giorni,  l’unico scarso ingrediente per la sopravvivenza degli schiavi.

I muffin che ho preparato hanno proprio il mais come ingrediente principale. Ho però aggiunto un cuore di verdura, mettendo al centro un piccolo cavoletto di Bruxelles.

Li ho assaggiati appena tiepidi e ne ho apprezzato il sapore intenso del mais, la consistenza soffice ma allo stesso tempo leggermente granulosa, tipica di un panino morbido. Buoni buoni!!!!

Chissà quanto sarei stata felice di mangiarli da ragazzina mentre leggevo il libro seduta sotto il mio albero preferito in giardino!

PicMonkey Collage

Cosa ti occorre:

(dose per 10 muffin grandi)

  • 200 g di farina di mais macinata finemente (fioretto)
  • 100 g di farina integrale (io ho usato una multicereali)
  • 1 cucchiaio di farina di mandorle
  • 4 uova
  • 2 dl di olio di riso
  • 100 g di ricotta
  • 10 cavoletti di Bruxelles lessati
  • 1/2 bustina di lievito
  • sale e pepe
Come si fa: 
 
In una scodella batti leggermente, fin solo ad amalgamare, le uova con l’olio, la ricotta e un pizzico abbondante di sale. In un’altra scodella setaccia la farina integrale e quella di mais. Aggiungi la farina di mandorle e il lievito.
Unisci gli ingredienti liquidi al composto di farina mescolando con una spatola fino a quando sono amalgamati (il composto non va assolutamente mescolato troppo).
Con l’aiuto di un cucchiaio metti un po’ di composto in ogni pirottino di carta, posiziona al centro un cavoletto di Bruxelles e copri con altro impasto.
Cuoci in forno a 180° per circa 30 minuti.
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Con questa ricetta partecipo alla sfida MTChallenge N. 43
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Riporto qui di seguito i preziosi consigli di Francesca, del blog Burro e Zucchero. E’ lei che ha lanciato la bellissima sfida dei muffin di questo mese che poi, la mitica super Alessandra Van Pelt Gennaro, ha arricchito con l’ originale collegamento letterario!
In questo mese grazie ad Alessandra penso di aver passato in rassegna mentalmente quasi tutti i libri che ho letto in vita mia!!!! Insomma, ammetto che sono arrivata all’ultimo momento trafelata perchè non sapevo quale scegliere… poi come sempre ho seguito l’istinto. Si dice che in genere così facendo non si sbaglia mai, non so se in questo caso è vero fino in fondo, considerando che l’istinto mi ha anche suggerito di aggiungere alla ricetta i cavoletti ! Forse con la capanna dello zio Tom non c’entrano molto.. anzi forse non c’entrano proprio un cavolo! Ma sono venuti tanto ma tanto buoni!
CONSIGLI PER LA RIUSCITA DI MUFFIN PERFETTI
1. Qualsiasi ricetta decidiate di fare, leggetela bene prima e seguite le indicazioni in maniera precisa.
2. Ogni forno si comporta in modo diverso e voi conoscete sicuramente bene il vostro: in ogni caso, posizionate la teglia dei muffins sulla griglia centrale per una cottura più uniforme, utilizzate la modalità statica e verso la fine occhio vigile per non cuocerli troppo!
3. Pre-riscaldate il forno almeno una ventina di minuti prima e portatelo ad una temperatura di circa 10 gradi superiore a quella di cottura in modo da compensare la perdita di calore che avviene quando aprite la porta del forno. Dopo che avete infornato, riducete la temperatura a quella indicata nella ricetta.
4. Preparate in anticipo tutti gli ingredienti e l’attrezzatura necessaria in modo da avere tutto sotto mano.  Uova, latte, yogurt e altri ingredienti che normalmente i conservano in frigo devono essere a temperatura ambiente prima di essere utilizzati.
5. Preparate la teglia dei muffins prima di iniziare, sia che utilizziate i pirottini di carta sia che vogliate ungere e infarinare gli incavi.
6. Setacciare molto bene gli ingredienti secchi (farine, lievito, bicarbonato ecc..) e mescolateli bene fra loro e poi con eventuali altri ingredienti (frutta secca, gocce cioccolato, uvetta, formaggi ecc..) perchè nel momento in cui vi unirete gli ingredienti liquidi, dovrete mescolare il minimo indispensabile per amalgamarli. Idem fate per quelli liquidi: sbattete, amalgamate, incorporate tutto bene. Altra cosa, i liquidi vanno dentro ai secchi e non viceversa, sarà più facile amalgamarli.
7. come detto sopra, l’impasto dei muffins va mescolato poco, il minimo indispensabile per amalgamare gli ingredienti liquidi a quelli secchi, quindi NO a sbattitori elettrici, frullini vari e men che meno planetarie. Un cucchiaio da cucina è tutto ciò che vi serve. L’obiettivo, in questa fase, è di non sviluppare troppo la maglia glutinica: i gas prodotti dagli agenti lievitanti (bicarbonato di sodio e/o lievito in polvere) non avrebbero sufficiente forza per espandere in cottura un’impasto dove è presente una fitta rete glutinica e il risultato sarebbero dei muffins poco  lievitati o -peggio- piatti, gommosi e compatti.
Altra cosa importante: assicuratevi che il lievito che usate non sia troppo “datato” o già aperto o peggio, scaduto, perché ci sono forti probabilità che abbia perso la sua efficacia. Se siete in dubbio buttate via e compratene del nuovo.
[Un paio di veloci informazioni riguardo ai due agenti lievitanti che normalmente si usano da soli o, più spesso, in combinata nella preparazione dei muffins e il cui dosaggio è importante per la resa finale.
– bicarbonato di sodio: è una polvere alcalina che reagisce immediatamente quando viene dissolta in un liquido ed entra a contatto con un acido (solitamente limone, latticello, yogurt, panna acida, aceto), producendo un gas chiamato diossido di carbonio che, rimanendo “intrappolato” nell’impasto, in cottura si espande. Ma proprio perché è un gas, tende a “scappare” via, perciò dobbiamo fare in modo che il tempo che passa dal momento in cui viene creata questa reazione  nell’impasto al momento in cui inforniamo i muffins, sia il più BREVE possibile e gli agenti lievitanti inizino la loro azione in forno, non sul piano di lavoro :-). Attenzione anche a non eccedere nella quantità di bicarbonato: se il bicarbonato è troppo rispetto agli ingredienti acidi presenti nell’impasto, si avrà un residuo di bicarbonato non attivato che creerà quel sapore amaro, saponoso e metallico veramente sgradevole.
Uno dei vantaggi di usare il bicarbonato in una ricetta oltre ad aiutare la lievitazione è che conferisce all’impasto più gusto e, per la reazione di Maillard, una miglior capacità di doratura del muffin.
 lievito chimico: è un mix di bicarbonato di sodio e acido in polvere (solitamente cremor tartaro) quindi contiene in sé già i due elementi  per creare una reazione bilanciata appena entra in contatto con un liquido, in più contiene amido che serve per assorbire l’umidità ed evitare che la reazione chimica abbia luogo prima del tempo. La componente acida presente nei lieviti in polvere normalmente in commercio reagisce con la componente basica solo a partire da una certa temperatura, in questo modo inizierà solamente una volta che l’impasto viene messo nel forno caldo.
In conclusione, in America si dice che il bicarbonato espande (“spread”) l’impasto mentre il lievito lo innalza (“rise”) e secondo me è la miglior combinazione per far lievitare l’impasto dei muffins, donare loro un sapore extra e una consistenza perfetta, oltre ad una doratura uniforme.
8. Dividete l’impasto velocemente nei pirottini o negli incavi, e se ve ne restano di vuoti riempiteli d’acqua per evitare di arroventare la teglia. Infornate subito per i motivi esposti sopra. Meglio riempirli fino al bordo o anche leggermente oltre, se l’impasto è eseguito in maniera ottimale, otterrete dei muffins con cupole ben arrotondate.
9. La teglia deve essere sempre fredda quindi se preparate diverse infornate, raffreddatela sotto un getto d’acqua fredda, asciugatela bene prima di riempire nuovamente gli incavi e procedere con l’infornata successiva.
10. Non aprite il forno fino a che non sia trascorso almeno il tempo minimo indicato dalla ricetta, se fate la prova stecchino questo deve uscire appena umido. I muffins continueranno a cuocere nel proprio calore anche quando li sfornate. Lasciateli riposare qualche minuto prima di toglierli dalla teglia. Fateli raffreddare su una gratella, ciò consentirà all’aria di circolare attorno ai muffins, sia sotto che nei bordi, impedendo che il fondo diventi molliccio e bagnato a causa del vapore.
11. Meglio servire i muffins tiepidi, e per conservarli al meglio  metteteli in un contenitore coperto con un canovaccio.o un vaso di vetro o scatola di biscotti, basta che non abbiano chiusure ermetiche altrimenti si formerà sui muffins una patina umida ed appiccicosa.
12. I muffins già cotti si congelano perfettamente fino a 3 mesi. Lasciateli raffreddare completamente poi avvolgeteli già porzionati (tipo 4-5 alla volta) in fogli di alluminio o in contenitori di plastica ermetici o ancora, in sacchetti frigo. Scongelateli a temperatura ambiente oppure in forno avvolti in alluminio per circa 15-20 minuti a 150°-170°C.

 

 

 

 

  • Francesca Carloni

    Hai scelto un romanzo bellissimo, un grande classico, un capolavoro che fece discutere e che ancora oggi è considerato un testo importante di denuncia della schiavitù degli afroamericani nell’America dell’ottocento.
    Hai scelto poi l’ingrediente perfetto, la farina di mais, per interpretare l’atmosfera nelle cucine di quei tempi, ingrediente onnipresente in moltissime preparazioni. Ma sei poi andata oltre, aggiungendo la ricotta per un tocco extra di morbidezza e i cavoletti di bruxelles che contrastano in modo perfetto,col loro sapore particolare.
    Veramente bravissima, complimenti!!

    • Ciao Francesca, mi fa tanto piacere ti sia piaciuta questa ricetta! E’ stato un tema molto bello quello scelto per questo mese e come dicevo è stato difficilissimo scegliere un libro…me ne venivano in mente tantissimi e quindi tante diverse ricette! Alla fine sono felice di aver scelto questo…Grazie davvero per i complimenti e un abbraccio!

  • Giovanna Lombardi Gourmandia

    Ciao Sandra! Il tuo sito è bellissimo. Finalmente un momento per sedermi al computer dopo la “maratona” di Siena (meravigliosa!). Sei bravissima e le foto lo dimostrano. in bocca al lupo per l’MTChallenge! Un bacio, Giovanna

    • Giovanna!!!! Ma che meraviglia leggerti qui…E’ stato bellissimo incontrarti e spero davvero di rivederti presto. Grazie davvero per i complimenti…e un abbraccio fortissimo !

  • Ma ciao! Che bella ricettina e che consigli preziosi Sandra!!! Ho voglia di provare subito questa ricetta!!! Complimenti per il sito e per le foto!!! Buon proseguimento e salutami le lontane terre d’Oriente!!! Bacioni e a presto!

    • Cara Giulia, ti ringrazio per le bellissime parole! Se provi la ricetta fammi sapere cosa ne pensi assaggiandola…Spero di incontrarti presto…un abbraccio forte!

  • Selena Carolì Franchini

    Oddio, i cavoletti dentro un muffin. Voglio morire (e lo voglio assolutamente assaggiare!!)

    • Cara Serena, allora al prossimo aperitivo so cosa prepararti! Un piacere per me prepararli e mangiarli ancora… un abbraccio!

  • Finalmente riesco a leggere e scoprire questo muffin!!!
    Stuzzicanti!!!!
    Ciao

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