Moelleaux all’arancia e semi di papavero

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Novembre, nella mia cucina e nella mia dieta, è senza dubbio il mese dedicato al colore arancione. Fanno infatti da protagonisti cachi, zucca, arance e mandarini creando un felice connubio tra gusto e colore.

La zucca, oltre che per il gusto, mi conquista per la forma e in questo periodo spesso un intero ripiano del mio frigo finisce col somigliare a una piccola esposizione di tutte le varietà che mi vengono sott’occhio passando dal fruttivendolo. I cachi, che considero più che un frutto, dei veri e propri dolci al cucchiaio spesso li sostituiscono con la scusa che rispetto ai dolci non hanno grassi, e quindi un po’ mi lascio andare nell’acquisto. Arance e mandarini infine, anche se non sono ancora nel pieno della stagione, con i primi freddi entrano d’obbligo nella dieta quotidiana considerando il fatto che sono di tanto più gustose di un integratore di vitamina C.

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La mia amica Francesca, di ritorno dalla Sicilia dove ha passato qualche giorno da sua madre,  mi ha regalato un bel sacchetto di arance raccolte nel giardino di suo zio, e quindi assolutamente non trattate.

Una sera della scorsa settimana in cui avevo voglia di fare un dolce ma poche energie per una ricetta laboriosa, proprio con una delle arance superstiti di Francesca, ho preparato questi dolcetti sofficissimi di cui avevo conservato il ritaglio da una rivesta francese. Mi aveva colpito il suadente nome “moelleaux”, a cui avevo sempre associato quello classico al cioccolato, e che mi faceva immaginare quanto soffici potessero essere questi piccoli dolci.

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Dalla foto si vedeva chiaramente che in questo caso il termine “moelleaux” si riferiva alla sofficità dell’impasto e non al fatto che avessero il cuore morbido come quello classico al cioccolato. L’aspettativa non è stata affatto delusa, questi dolcetti si sono rivelati una vera sorpresa. Sofficissimi e deliziosamente profumati! Inoltre, sentire i granellini dei semi di papavero crea un contrasto di consistenze perfetto in ogni boccone. Quindi, se anche voi come me vi ritrovate con il cestino della frutta pieno di arance e un’improvvisa voglia di dolce, io vi consiglio assolutamente di provarli!

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Cosa ti occorre:

(dose per circa 15 dolcetti piccoli)

  • 1 arancia non trattata
  • 100 g di farina di mandorle
  • 80 g di zucchero
  • 1 cucchiaino da caffè di lievito
  • 1 cucchiaio abbondante di semi di papavero
  • 2 uova

Come si fa:

  1. Metti l’arancia in un pentolino, coprila di acqua, portala a ebollizione e fai sobollire per circa 45 minuti, dopodichè metti l’arancia sotto l’acqua fredda per farla raffreddare
  2. sbucciala con un coltellino affilato cercando di lasciare la parte bianca vicino all’arancia. Con un po’ di pazienza cercare quindi di togliere, sempre con il coltellino, quanta più pellicina bianca possibile; questo per evitare il retrogusto amaro che lascerebbe nei dolcetti
  3. taglia l’arancia in quarti, togli eventuali semi e frullala insieme alla buccia (io l’ho anche passata al passaverdura in quanto mi restava poco omogenea la crema)
  4. in una scodella mescola la farina di mandorle, lo zucchero, il lievito e i semi di papavero
  5. aggiungi la cremina di arance e le due uova, mescola fin quando l’impasto non risulta omogeneo.
  6. riempi i pirottini di carta, poggiali in uno stampo da muffin piccoli e cuocili a 180° per 15/20 minuti

Note e Curiosità:

Mi raccontava Francesca che suo zio, che ha la fortuna di avere questo bel giardino pieno di alberi di arance, le diceva che nelle annate buone ogni albero riesce a produrne una quantità incredibile, arrivando  a più di 400!

L’albero delle arance può arrivare fino a 12 metri di altezza! Sono note due varietà: quella dolce originaria della Cina e già conosciuta dai romani dal 1mo secolo dc e quella amara originaria invece del sud est asiatico e arrivata in sicilia all’inizio dell’undicesimo secolo. Quella amara viene soprattutto utilizzata per fare canditi, marmellate e liquori.