Il risotto ai mirtilli

I frutti di  bosco mi fanno andare con il ricordo a quando ero bambina e alle suggestioni che questi piccoli frutti stimolavano nella mia fantasia. Essendo una bimba di “mare”, nel senso che abitavo vicino al mare,  il bosco per me era qualcosa di molto lontano…e come tutte le cose lontane nel mio immaginario assumeva una dimensione fantastica.  Non ho mai pensato al  bosco come a un luogo pericoloso tipo quello di Cappuccetto Rosso con i suoi brutti incontri. Per me era quel luogo incantato abitato da animaletti dolcissimi, ovviamente parlanti: scoiattoli, orsi buoni, ghiri letargici… tutti con stupende tane perfettamente arredate in stile fiaba. Accoglienti, intime e sicure. Tutti animaletti ghiotti  di quanto il bosco più offrire e pronti a farne provvista per l’inverno freddo e nevoso:  frutti di bosco, ghiande, funghi …..

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Avevo un paio di libri di storie ambientate nel bosco e nei pomeriggi autunnali, quando a una certa ora non potevo stare più in giardino a giocare, mi sedevo in cucina vicino alla grande finestra e passavo tempi lunghissimi a guardare tutti i dettagli di queste immagini facendo correre lontano la fantasia. Avrei dato non so cosa per ritrovarmi un giorno invece che vicino alla spiaggia in un sentiero ombroso con il bel cestino pieno di questi succosi frutti. Per fortuna il giardino era grande e in particolare nell’ area in cui c’erano tanti alberi grandi mi piaceva pensare di esserci davvero. Certo bisognava far finta di non sentire il rumore del motore dei pescherecci… ma con un po’ di fantasia.. Era un bel gioco, peccato che lì di frutti di bosco non ce n’era neanche l’ombra. Mi sono sempre dovuta accontentare di gustare quelli del fruttivendolo.

Che siano mirtilli, ribes o succosi lamponi mi è sempre piaciuto mangiarli così al naturale o al massimo con una spruzzata di limone.

Oggi ho comprato i mirtilli neri, quelli classici dei boschi. Il fruttivendolo mi ha detto che erano stati appena raccolti infatti mangiati così, freschi, sprigionavano un sapore davvero intenso ed erano talmente succosi da lasciare tutte le dita viola. Con quelli sopravvissuti al mio raptus da merenda ho preparato un risotto dal bel colore violaceo. Il sapore leggermente acidulo dei mirtilli e la cremosità del risotto creano un contrasto decisamente interessante. 072

 Cosa ti occorre:   

  • 180 g di riso
  • 100 g di mirtilli neri
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 2 cipollotti
  • brodo vegetale
  • 30 g di grana grattugiato
  • 20 g di burro
  • sale
  • pepe
  • 3 cucchiai di olio EVO

        Come si fa:

Trita la cipolla e mettila in un tegame con 2 cucchiai di olio EVO fin quando non diventa ben trasparente. Attenzione a non farla bruciare, se vedi che si asciuga troppo aggiungi un cucchiaio di acqua calda.  Quando è ben cotta, toglila e tienila da parte in una scodellina.

Nello stesso tegame aggiungi un altro cucchiaio di olio e il riso. Mescola delicatamente per far assorbire bene il condimento. Quando i bordi dei chicchi diventano leggermente trasparenti e toccando un chicco si sente che scotta, aggiungi la cipolla e spruzza con il vino rosso alzando la fiamma.

Fai evaporare e bagna con un mestolo di brodo vegetale caldo.

A metà cottura aggiungi anche i mirtilli, regola di sale e porta a cottura aggiungendo un mestolo di brodo ben caldo alla volta. Quando il risotto è pronto – ricordati che prevedendo il tempo di riposo devi lasciarlo ben al dente – spegni, aggiungi il rimanente burro, il grana grattugiato e una macinata di pepe.

 Lascia riposare qualche minuto prima di servire.

  • Elisa Di Rienzo

    Questo risotto non l’ho mai fatto!
    Lo ha visto vittoria, mia figlia, e ha detto che lo vuoleeeeee!
    Ama i mirtilli e il viola… Gusti decisi per una quasi treenne!!!
    Ciao sandra!
    Elisa