I mostaccioli: profumo di spezie e di Natale

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L’atmosfera natalizia per le strade e nei negozi quest’anno è arrivata presto. Qui in casa mia è entrata solo da qualche giorno, grazie agli addobbi e all’albero di Natale. In me invece…non so.  E’ come se lo spirito natalizio, e il tempo meravigliosamente dilatato, che sentivo e mi godevo qualche anno fa,  all’improvviso si fosse ristretto.

Per rendervi l’idea della sensazione che sento è un po’ come quando si infila in lavatrice un bel maglione soffice di taglia XL e ne esce uno un po’ infeltrito di taglia XS. Ecco, è proprio come se lo spirito natalizio mi si fosse un pelino infeltrito!

Esattamente come succederebbe per il maglione,  sono alla ricerca di un magico “anti infeltrente” in grado di restituirmi il mio “soffice” spirito natalizio!

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A pensarci bene non so nè come nè quando è avvenuto in me questo cambiamento. Però so non mi piace. Se la soluzione magica resta un po’ difficile da trovare, come per tutte le cose complicate o incomprensibili meglio cominciare dai piccoli semplici passi, quelli lenti, che lasciano il tempo di pensare e di guardarsi bene intorno. Per i prossimi giorni questa è la mia piccola lista  “anti infeltrente” per lo  spirito natalizio!

PicMonkey Collage

Invece di correre a mille sempre con la mente proiettata alle tante cose da fare (di cui il 90% purtroppo lavorative), ogni tanto devo fermarmi, osservare e godermi quello che di bello mi circonda, a cominciare dalle mille lucine e addobbi che illuminano le strade. Invece di precipitarmi in casa quando torno la sera, devo ricordarmi di prendermi un attimo per respiare  a fondo l’aria frizzante e riempirmi le narici dell’odore di legna bruciata che emanano i comignoli del vicini. Invece di fare l’insofferente quando cammino facendo la gimcana sui marciapiedi affollati di gente, devo rallentare e ricordarmi di cogliere lo sguardo dolcissimo dei bimbi che ammirano le vetrine addobbate e si perdono in mille sogni fantastici.  Invece di accendere di nuovo il computer la sera per fare l’ennesimo report, ogni tanto meglio accendere il forno, prendere spezie, zucchero e farina e riempire la cucina dell’odore del Natale, e i miei pensieri della magia dei bei ricordi. Nulla di difficile!

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Proprio domenica, complice il raffreddore che mi ha tenuta chiusa in casa, ho proprio riempito la cucina del profumo di uno dei dolci tipici napoletani: i mostaccioli. Mia madre, come per ogni festività, ha sempre celebrato alla grande il Natale con un’abbondante produzione di dolci tradizionali, eppure, che io ricordi, non ha mai fatto i mostaccioli. Non ho quindi una ricetta di famiglia collaudata per questo dolce.

Da bambina i mostaccioli li mangiavo solo se ce li regalavano o se,  passando da qualche pasticceria, insistevo per farmene comprare qualcuno. Mi ricordo che trovavo buonissimi gli struffoli, i roccocò, e le cassatine con la glassa, ma il fascino di questo bel dolce speziato a forma di rombo, ricoperto di cioccolato, per me era proprio forte! Non ho mai capito perché mamma non li preparava, e a pensarci bene non gliel’ho mai chiesto…

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L’anno scorso avevo recuperato qualche ricetta in giro da qualche mia amica e conoscente e ne avevo provate un paio. Il sapore era buono, ma la consistenza non mi aveva soddisfatto. Di mostaccioli ce ne sono diverse versioni: ripieni di marmellata, ricoperti di cioccolato fondente o bianco, con i canditi, in versione un po’ più croccante e in quella più morbida. A me sono sempre piaciuti quelli classici ricoperti di cioccolato fondente e di consistenza più morbida.

Domenica ho deciso di provare la ricetta che l’anno scorso non ero riuscita a fare e che promuovo a pieni voti! Ben speziati e leggermente morbidi come tanto mi piacciono.

Il nome mostaccioli (mustaccioli in napoletano) deriva dal fatto che uno degli ingredienti usato anticamente per renderli più dolci era il mosto (mostacea in latino).  La tradizione popolare invece associa il nome al fatto che la forma romboidale somiglia a dei baffi neri e folti (mustacchi) che una volta usavano portare i signori.

Ingrediente fondamentale per dare il gusto caratteristico è il pisto: un mix di cannella, noce moscata, chiodi di garofano e anice stellato.

Infine è senz’altro interessante il fatto che si preparano senza uova e senza nessun tipo di grasso!

Cosa ti occorre:

(dose per circa 25 mostaccioli di media misura)

  • 500 g farina 00
  • 300 g di zucchero
  • 50 g di cacao amaro in polvere
  • 100 g di miele di acacia
  • 100 g di confettura di albicocche
  • una bustina di pisto (circa 8 g mix di cannella, noce moscata, chiodi di garofano)
  • 5 g di amoniaca
  • 80 g di acqua
  • 100 g di vincotto (in sostituzione potete usare del vino moscato)
  • 150 g di mandorle tritate
  • la buccia di un’arancia grattuggiata
  • cioccolato fondente da copertura

Come si fa:

  1. metti la farina nella ciotola della planetaria (con gancio a foglia), aggiungi il pisto, lo zucchero, il cacao amaro, il miele, la confettura di albicocche, la buccia d’arancia, il vincotto e l’acqua in cui avrai sciolto l’ammoniaca
  2. unisci anche le mandorle tritate e impasta fino a quando il composto non è omogeneo
  3. copri la ciotola con un foglio di pellicola e fai riposare l’impasto in frigo per 24 ore
  4. trascorso il tempo di riposo, su un piano infarinato stendi, l’impasto ad uno spessore di un centimetro (sarà un po’ appiccicoso, però evita di aggiungere troppa farina)
  5. ricava tanti rombi (meglio se hai una formina), mettili sulla teglia ricoperta da carta forno leggermente distanziati e fai cuocere in forno a 180° per 15/20 minuti
  6. fai sciogliere il cioccolato a bagnomaria, metti i biscotti completamente raffreddati su una griglia e cprili di cioccolato. Si mantengono buonissimi a lungo se conservati in una scatola a chiusura ermetica

 

  • Fare dei mostaccioli cosi e’ gia’ un ottimo infeltrente:)!Aggiungo anch’io alla lista,per ridare la giusta forma al mio maglione preferito!Da napoletana non posso che ammirare i tuoi mostaccioli,ben fatti e sicuramente deliziosi!Un abbraccioSandra e bellissima giornata

    • taccuinodicucina

      Ciao Damiana! Hai ragione, farli e….anche mangiarli fa proprio tanto Natale! Grazie di cuore….e felice giornata anche a te!

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