Crumble di lenticchie e porri al rosmarino

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Siamo ormai entrati a pieno ritmo nella routine lasciandoci alle spalle gli eccessi vacanzieri, sia quelli alimentari (il cui ricordo è però ancora ben ancorato sui nostri fianchi) sia quelli sociali pieni di brindisi, incontri, telefonate e messaggi di auguri.

Le mie vacanze natalizie come al solito non le ho passate qui a casa ma “in movimento”, come spesso succede a chi come me ha gli affetti familiari lontani ed è ligio al detto “Natale con i tuoi….”. Situazione questa che ha lati positivi e lati negativi.

I lati positivi sono la felicità di tornare alle coccole della mamma, alle chiacchiere con l’amica del cuore, ai luoghi che mi fanno sempre venire dentro quella sottile e meravigliosa nostalgia. Quelli negativi sono le corse per fare in fretta e furia la valigia, impacchettare i regali, caricare la macchina e mettermi in viaggio per poi veder volare il tempo e ritrovarmi a rifare le valigie, ricaricare l’auto e rifarmi il viaggio di ritorno!

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Puntualmente quando torno a casa e apro la porta …sento immediatamente un gran desiderio di cominciare i miei giorni di vacanza! La scena ogni anno è la stessa: ad aspettarmi l’albero che sembra rimproverarmi perché è rimasto per l’ennesima volta tristemente da solo il giorno di Natale, le luminarie in giardino spente e il presepe in cui Gesù Bambino “nasce” sempre in ritardo! Il tempo di svuotare di nuovo l’auto e le valigie e, al pensiero che la vacanza non sta per cominciare ma è appena finita, puntuale mi assale a tradimento un gran magone! I giorni liberi, che ho cercato di trattenere come un oggetto prezioso nel mio pugno stretto, sono scappati via.  Una vacanza fatta di ritmi frenetici, anche se bella, difficilmente mi ricarica. O meglio avrei comunque bisogno di un po’ di tempo per me prima di ricominciare.

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Ogni tanto tutti avremmo bisogno di qualche giornata dedicata a quello che ingiustamente viene chiamato “il padre dei vizi”: l’ozio!

L’ozio libera la mente dai pensieri, aiuta a sviluppare le idee, la creatività. Aiuta a riflettere e capire. E’ solo grazie a sani momenti di ozio che la mia mente passa dalla condizione di movimento orizzontale a quello verticale. Nel movimento orizzontale sento di vivere freneticamente in superficie,  nel verticale riesco a riflettere, andare nel profondo.

PicMonkey Collage

Siamo ancora a Gennaio, quindi in tempo per augurarvi un felice anno nuovo con questa ricetta veloce in cui l’ingrediente principale sono le lenticchie, simbolo di abbondanza.

Con l’augurio che in quest’anno  possiate godere di “abbondanti” sane, felici e creative ore di ozio! Tutte per voi.

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Cosa ti occorre:

(dose per 4 mini cocotte)

  • 1 confezione di lenticchie piccole al vapore Bonduelle da 310 g
  • 1 porro
  • 1/2 carota
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 cucchiaio di olio EVO
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • sale e pepe qb

Per il crumble

  • 30 g di farina di mais integrale
  • 50 g di briciole di pane integrale raffermo
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 1 cucchiaio di farina

Come si fa:

  1.  Fai soffriggere qualche minuto con un cucchiaio di olio il porro, a cui avrai tolto le foglie più esterne, tagliato a rondelle insieme alla carota e al rosmarino anch’essi tagliati a pezzettini
  2. Aggiungi le lenticchie e il cucchiaino di concentrato di pomodoro sciolto in due dita di acqua tiepida. Regola di sale e pepe e fai cuocere per una decina di minuti
  3. Dividi le lenticchie in quattro mini cocotte e cospargi ognuna con l’impasto ottenuto mescolando la farina di mais integrale alle briciole di pane e l’olio. Aggiungi se vuoi un’altro filo d’olio in superficie.
  4. Fai cuocere in forno per 20 minuti a 180°
  5. Servi decorando ogni cocotte con qualche rondella di porro che avrai infarinato e fritto fin quando non diventano croccanti (basteranno un paio di minuti)

Note e curiosità:

Il crumble è un piatto nato in Gran Bretagna nel periodo della seconda guerra mondiale. Ottimo sia nella versione dolce, fatto con una base di frutta, che salato in cui generalmente viene usata sia verdura che carne. Sul primo il composto che lo ricopre è fatto di farina, zucchero e burro. Sul secondo, molto spesso, a parte la farina e il burro si aggiunge anche del formaggio grattugiato.

Delizioso il contrasto che si crea tra la “crosticina” croccante e il succoso e saporito contenuto.

Nato in tempi in cui c’era un forte razionamento delle risorse alimentari, era un tipico piatto della cucina degli avanzi fatto con ciò di cui si disponeva.

E’ molto carina anche la versione preparata nei barattoli trasparenti che lascia intravedere il contenuto!

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  • Cara Sandra, sono perfettamente d’accordo con te. L’ozio, quando non troppo prolungato, è un ottimo modo per farsi venire idee, per guardarsi dentro, per fare chiarezza e pulizia. Oltre che per tirare il fiato e distendere i nervi.
    Auguro anche a te di avere più tempo per oziare e fare le cose che ami. E per dedicarti a piatti leggeri ma gustosi come questo!
    Un abbraccio,
    Alice

    • taccuinodicucina

      Cara Alice, grazie mille per il tuo augurio che ricambio di cuore!
      Un abbraccio forte…
      Sandra

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