016

Ciambella al burro di arachidi e marmellata di fragole

035

Ho sempre sentito una vera e propria attrazione per i cosiddetti “dolci da credenza”. Trovo fantastici i dolci più elaborati e ricchi di creme e, essendo i più fotogenici in assoluto, sono anche quelli che danno grande soddisfazione quando li si fotografa! Mi capita spesso però, che dopo averne mangiato una fettina, difficilmente passo a una seconda…. I “dolci da credenza” sono invece in assoluto i miei preferiti e quando li mangio, purtroppo, è difficile riesca a fermarmi alla prima fetta.  Insomma, se mi trovo a dover scegliere tra un dolce ricco di creme e uno semplice, il mio istinto mi porta inevitabilmente verso il secondo.

001

Sono dolci che mi ricordano il profumo della merenda, di quando da bambina, a metà pomeriggio senti un certo languorino e sei felice perchè nel mobile della cucina sai che c’è il dolce che mamma ha sfornato ieri ma che resta buono per più giorni assicurandoti puntuale quel felice momento per più di un pomeriggio di fila.

016
Quando mi è arrivata la farina del Molino Grassi,  ho subito pensato di usarla per fare proprio uno di quei dolci ottimo anche da mangiare per colazione in questi giorni di Pasqua, o da portare nel cestino del pic-nic il lunedì di Pasquetta e ho quindi deciso di provare questa torta che non avevo mai fatto prima e per cui ho usato tutti ingredienti di prima qualità. La farina è quella “Multicereali” : una miscela di farina tipo 0 di grano tenero Manitoba, di farina di segale, di orzo, di riso e farina di avena, tutte rigorosamente biologiche. Il risultato dell’unione del grano Manitoba con segale, orzo, riso e avena, raggiunge alti valori nutrizionali e una qualità unica. Aprendo il sacchetto mi è venuto naturale soffermarmi a sentirne l’odore e la consistenza tra le dita. L’aroma spiccato dei cereali mi ha trasmesso la sensazione di essere andata a prenderla nel mulino come si faceva comunemente una volta!

011
Un odore semplice, genuino quello della farina, di quelli che forse non ci soffermiamo mai a sentire. Con la mia punta del naso infarinata e il bel grembiule del Molino Grassi ho immaginato il sapore che volevo creare. Olio di riso delicato, burro di noccioline per dare morbidezza all’impasto e dargli quell’aroma pieno e inconfondibile. L’aggiunta di un po’ di granella per arricchirlo e la marmellata di fragole fatta la primavera scorsa per ricreare il contrasto del classico “Bread with Peanut butter & Jelly”:  una delle merende più diffuse negli Stati Uniti  che io scoprii da ragazzina letteralmente innamorandomene.

067
Un dolce non troppo dolce…il cui sapore, se non si conoscono gli ingredienti, al primo boccone può lasciare un attimo sorpresi. Perfetta l’aggiunta di un ulteriore cucchiaino di marmellata spalmato sulla fetta prima di mangiarla!

073c

Con questo semplice dolce voglio fare a tutti i miei lettori e amici i più affettuosi auguri per una serena Pasqua!

“Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi”

1-impastando_CONTEST_2-1024x883

Cosa ti occorre:

  • 300 g di farina “Multicereali” del Molino Grassi
  • 50 g di fecola di patate
  • 2 uova biologiche
  • 200 g di zucchero di canna
  • 50 g di olio di riso
  • 250 ml di Kefir (se non lo trovate potete sostituirlo con dello yogurt bianco)
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 150 gr di burro d’arachidi
  • 50 gr di arachidi tritate (io ho usato quelle salate)
  • 1 vasetto di marmellata di fragole

Come si fa:

Sbatti le uova con lo zucchero fin quando non sono chiare e spumose. Aggiungi la farina (a cui hai unito la fecola e il lievito vanigliato) alternandola al kefir. Unisci l’olio, ¾ delle arachidi tritate e il burro di arachidi.

Amalgama bene e metti il composto nello stampo imburrato e infarinato. Aggiungi sulla superfice dell’impasto 3/4 di vasetto della marmellata di fragole a cucchiaiate e con l’aiuto di un coltello falla penetrare nell’impasto in modo da formare una striscia all’interno. Fai cuocere per 50 minuti a 180°.

PicMonkey Collage

Fai raffreddare per una mezz’oretta nello stampo, capovolgi il dolce e aggiungi sopra la gelatina di fragole fatta riscaldare precedentemente. Completa con qualche nocciolina tritata.

PicMonkey Collage2

  • Erica Di Paolo

    Meraviglioso. Sono incuriosita dalla sua consistenza. Il burro di arachidi in un impasto morbino….. Sandra, voto i dolci da credenza da qui alla fine dei tempi ^_^
    Bravissima. Un abbraccio e tanti auguri di una serena Pasqua.

    • Grazie grazie Erica!!! Anch’io dolci da credenza for ever….
      Un forte abbraccio anche a te e tanti auguri per una Felice Pasqua!

  • Valentina Nondisolopane

    Cara Sandra, passo da te con immenso piacere 🙂 mi dispiace davvero di non avere il tempo di farlo spesso, vedo che condividiamo la preferenza per i dolci semplici, quelli da credenza…io per una torta così ti lascio mille altre più golose che nemmeno da bambina ho mai amato, pensa che alle feste di compleanno mi mettevo a piangere perchè ero troppo educata per rifiutare una fetta di torta ma proprio non mi riusciva di buttarne giù un boccone! bellissime anche le foto! che dire… in bocca al lupo cara amica

    • Grazie davvero Valentina per le belle parole….e per essere passata dal mio blog! Ho adorato questa farina, e sicuramente la userò anche per la mia prossima ricetta! E soprattutto…crepi il lupo! A presto, un abbraccio forte

  • Ciao Sandra… touché!!!! Adoro il burro di arachidi, adoro le torte da credenza ( al pari di qualsiasi altro dolce ahimè 🙂 )… bellissime foto, ricetta ancora una volta da provare!!! Un abbraccio!!

    • Ciao Marianna! Grazie…. mi fa piacere ti piaccia! anche se le mie torte in confronto alle tue sembrano un pochino dei “brutti anatroccoli” a vedersi! Ora ho iniziato la dieta… che tristezza oggi tra pioggia e dieta!!!!! A presto…

  • Solo oggi sono riuscita a passare di qua cercando questa ricetta golosissima!!
    Non vedo l’ora di provarla!
    (e ora chi mi presterà lo stampo da ciambellone??)
    Un bacione :*

    • Cara Emanuela, questa settimana è stata così triste….che bello ritrovarti qui! Lo stampo può sicuramente essere uno dei pretesti per ritrovarsi, anzi ti dirò di più, posso portartelo sia vuoto che pieno!!! Un abbraccio forte anche a te e spero di vederti presto…

      • Cara Sandra, non mi tentare.. potrei chiederti uno stampo pieno di qualunque bontà!!
        Immagino la tristezza, spero che il sole e le belle giornate ti aiutino a superarla almeno un po’!
        Ci sentiamo presto, con la scusa dello stampo…