Bundt Cake con mele, cannella e sciroppo d’acero

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Appena sveglia, approfittando dello stato di sonnolenza, i miei pensieri emergono spontanei e disordinati, senza alcun controllo.
Seduta al tavolo della cucina, con la mia tazza di tè verde davanti, resto per una manciata di minuti con lo sguardo fisso su qualcosa di indefinito.

I pensieri sparsi vengono fuori imprevedibili, come fossero oggetti che un mago immaginario tira fuori dal suo cilindro e io, come fossi una bambina, li osservo e mi sorprendo; mi commuovo, sorrido e mi lascio ispirare.

E’ ancora troppo presto per pensare alle cose logiche e razionali, alle cose da fare, agli impegni del giorno che mi aspettano. Ho voglia di silenzio.

I pensieri, una volta usciti dal cilindro immaginario, a volte condizionano lo stato d’animo con cui approccio la giornata. Qualche mattina mi lasciano addosso il sapore di un bel sogno bruscamente interrotto dal suono della sveglia, mi fanno sentire bene; qualche volta sembrano inquieti come foglie che volano senza meta mosse da un vento burrascoso, mi disorientano; a volte, chiari come il cielo azzurro di primavera, mi fanno affrontare la giornata con chiarezza e determinazione; a volte tristi, forse per un abbraccio mancato, mi incupiscono.

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 Odio ascoltare la radio a quell’ora: non sopporto lo speaker dalla voce impostata e già troppo sveglia che cerca di darmi la carica come fossi un pupazzetto a molla, il notiziario che mi vomita raffiche di notizie con voce drammatica, quell’adrenalitico gruppo rock con la voce incazzata che emette urla stonate. No, sono tutte cose che disturbano e fanno sparire il mio mago immaginario.

E io non voglio, voglio ancora un po’ di tempo per me.
Potrei accettare l’intrusione solo di qualcuno in grado di guardarmi negli occhi con la voglia di cogliere quei pensieri con la delicatezza di chi coglie un fiore prezioso e delicato, che abbia la mia stessa voglia di perdersi in quella magia, che non irrompa con qualche noiosa e prevedibile frase del tipo: ma abbiamo buttato la spazzatura ieri sera? Ti ricordi di chiamare “tizio”? Poi se senti “caio” puoi dirgli di passare a ritirare …?
No, non è ancora ora per queste noiose e prevedibili frasi.

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Anche un’altra intrusione è molto ma molto ben accetta. Scommetto che è facile da indovinare….
Sono le cose buone che rompono la routine della colazione!

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Mentre per pranzo e cena tutti siamo abituati a variare in fatto di cibo, la colazione è l’unico pasto del giorno in cui penso tante persone mangiano la stessa identica cosa, anche per giorni e giorni. Ognuno ha la sua colazione routinaria. Anch’io in fatto di colazione sono abbastanza abitudinaria e il mio standard consiste in una tazza di tè verde con fette biscottate e marmellata. Ho sempre più di un vasetto di marmellata aperto in frigo perchè mi piace assaporarne un gusto diverso ogni giorno.
Poi ci sono le mattine come oggi in cui ho la torta o il dolcetto nuovo preparato la sera prima.
Al primo boccone tutti gli oggetti (leggi i miei pensieri) è come se facessero retromarcia nel cilindro (leggi la mia testa) distratti dai neuroni delle mie papille gustative che svegliandosi di colpo rapiscono tutta l’attenzione.
E allora concentrata gusto, valuto, annuso e, come nel caso di stamattina in cui assaporo questa Bundt Cake alle mele, cannella e sciroppo d’acero, mi sento molto soddisfatta!
Al contrario di un normale ciambellone, la cui consistenza è soffice e l’impasto è leggero e areato, la Bundt Cake ha una consistenza compatta, un po’ umida, che si impasta al palato costringendoci ad assaporare ogni boccone con lentezza .

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Questa Bundt Cake (più light rispetto alla ricetta classica per mancanza di burro) ha nella sua pastosità quella vena un po’ acidula data dalla salsa di mele renette aggiunta nell’impasto e sulla superficie che, avvolta nella dolcezza aromatica dello zucchero muscovado e dello sciroppo d’acero, è come se procurasse un piccolo brivido alle pupille gustative. Non so se sono stata in grado di trasmettere la giusta sensazione, ma brivido mi sembra proprio la parola più adatta a descriverla!

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Cosa ti occorre:

Per la Bundt Cake

  • 450 gr farina 00
  • 160 gr zucchero semolato
  • 140 gr zucchero muscovado
  • 250 ml olio leggero (io ho usato quello di mais)
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 1 cucchiaino di cannella
  • ¼ cucchiaino chiodi di garofano in polvere
  • 1 cucchiaino di vaniglia (ho usato la Bourbon in polvere)
  • 2 mele renette
  • ½ dose di salsa di mele (vedi ricetta sotto)
  • 50 gr di noci
  • 1 pizzico di sale

Per la salsa di mele:

  • 2 mele renette
  • 3 cucchiai di sciroppo d’acero
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 50 gr di uvetta sultanina
  • 1 cucchiaino di cannella

 Come si fa:

La bundt cake

In una ciotola metti i due tipi di zucchero, le uova, l’olio e la salsa di mele.  Sbatti con le fruste a velocità media  per un paio di minuti.  Aggiungi la farina con il lievito, la cannella, la vaniglia, i chiodi di garofano e un pizzico di sale. Mescola bene fin quando tutto è ben amalgamato. L’impasto sarà piuttosto compatto. Aggiungi le mele e le noci tagliate a pezzettini.

Metti nello stampo precedentemente imburrato (leggi il consiglio nella Nota) e cuoci in forno a 180° per un’ora. Fai raffreddare per 10 minuti nello stampo, poi capovolgi la torta su di un piatto e lascia raffreddare completamente prima di guarnire con l’altra metà dose di salsa di mele e qualche noce spezzettata.

La salsa di mele

Cuoci le mele tagliate a fette a vapore oppure nel microonde fin quando non sono belle morbide. Metti tutti gli ingredienti nel robot (l’uvetta deve essere ammollata per una ventina di minuti in acqua o, se si preferisce, in un liquore dolce) e frulla fin quando non diventa di una bella consistenza cremosa. Nel caso il composto fosse troppo asciutto aggiungi un po’ di acqua tiepida.

NOTA: Un trucco molto valido per imburrare lo stampo è quello di sciogliere due cucchiai di burro (io l’ho fatto usando il microonde), unirvi due cucchiai di farina e stemperare bene. Poi con un pennellino da cucina passare bene questa pastella su tutto lo stampo. E’ incredibile vedere come la torta si stacca perfettamente al primo colpo!

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  • Coccola Time

    ehi ehi ehi….ma è spettacolare….l’hai descritta benissimo da brivido!!! e le foto??? vogliamo parlarne???? quelle tavole color miele sono stupende!!! mamma mia…questa torta è proprio nelle mie corde…<3 sei bravissima e inoltre secondo me hai un gran gusto…delicato e sobrio!!!

    • Ciao Enrica! mi hai fatto venire il sorriso che arriva alle orecchie….. 🙂 e anche diventare rossa…
      Il piano su cui ho fatto le foto è il mio tavolo in sala da pranzo, pensa che continuavo a cercare piani per le foto e poi mi sono accorta che anche il tavolo è fotogenico…. Buon fine settimana <3

  • le intrusioni che piu amo sono quelle che hanno profumo di questi bundt.. ^_^
    io la mattina, carburo molto lentamente. pensa che inizio a lavorare non prima delle 10!!
    meraviglia questo cake, Sandra. i profumi arrivano sin da qua e le foto sono cosi suggestive e calorose. ti abbraccio forte, amica!

    • Grazie cara Vaty 🙂
      Questa torta sarebbe perfetta da condividere in una bella colazione tra chiacchiere e amiche…. ovviamente non prima delle 10! Una volta la organizziamo!
      Un bacione <3

  • Chiara Setti

    Già il bundt da solo sarebbe stato meraviglioso ma con quella salsa alle mele diventa davvero una favola!! Una colazione coi fiocchi insomma!un bacione

    • Ciao Chiara! Sai com’è… per queste mattine così uggiose una coccola in più ci sta proprio bene 😉
      Un abbraccio forte!

  • Elisa Di Rienzo

    Assolutamente da provare!!!
    E le foto?!? Ma sono sempre più belle!!!!!

  • Nicol – Col kitchen and photos

    Al contrario, io la mattina sono una molla.
    Mi alzo dal letto e in 10 minuti sono pronta. Me ne servono altri 10 per la colazione e poi posso tranquillamente uscire di casa!
    Però sai che ti dico? Non mi dispiacerebbe affatto esser trattenuta dalla bundt cake, ogni tanto ci vuole!!
    Complimenti!

    • Che fortuna essere come te Nicol!!!! Ogni tanto sì che ci vuole una colazione fatta con lentezza…assaporando con calma qualcosa di buono!
      Grazie… ciao
      Sandra