Biscotti “semplici” – per l’MTChallenge N. 56

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Quando Dani e Juri, del blog Acqua e Menta, hanno lanciato la sfida  di questo mese ho tirato un gran sospiro di sollievo: sapevo che in Aprile avevo un bel po’ di impegni e il tempo sarebbe volato ma ero più che sicura di trovare qualche ora tranquilla da dedicare a questa bella, ma anche veloce ricetta.

E invece,  in un mese in cui ho preso 4 voli, 6 treni, passato parecchi caselli autostradali, fatto quasi duemila chilometri in macchina…i giorni utili per godermi la preparazione sono finiti ed eccomi qui  all’ultimissimo minuto a fare questa ricetta a Napoli, dove sono per l’85esimo compleanno di mia madre! E a fotografarla con il cellulare…

Succede così: si sa che il tempo scorre via veloce in certi periodi ma spesso ci si accorge che la velocità va di gran lunga oltre le aspettative!

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“Semplici” è l’ aggettivo un po’ più “dignitoso” che ho deciso di dare a questi biscotti. Quello originale che io, mia sorella Antonia e mia nipote Lia da piccole gli attribuivamo  in realtà era “fessi”. Non so bene come fosse venuto fuori, probabilmente perchè mamma li faceva con la stessa velocità e semplicità col quale si beve un bicchiere d’acqua o si fa qualsiasi gesto “fesso”. In casa uova, burro, farina, zucchero e marmellata non mancavano mai e quindi lei, quando si accorgeva che non c’era nulla per la colazione del mattino, in un batter d’occhio li impastava e infornava! Semplici (fessi) nella preparazione ma tanto buoni!

Queste le due versioni che lei preparava con pasta frolla classica: una con dentro la marmellata e l’altra con metà dell’impasto al cacao.

Confesso che questa coincidenza dell’essermi ridotta all’ultimo minuto non è stata poi così brutta… Ritrovarmi a farli con mamma è stato proprio un bel tuffo nel passato!

PicMonkey Collage

Vi consiglio comunque di leggere il bellissimo post di Dani e Juri per tutti i dettagli su come ottenere una perfetta pasta frolla  nella versione classica, sablè e montata!

Cosa ti occorre:

(dose per due strisce di biscotti)

  • 500 g di farina
  • 250 g di burro
  • 250 g di zucchero
  • la buccia grattugiata di un limone
  • 3 tuorli
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 5 cucchiai di marmellata del vostro gusto preferito (per la versione con il ripieno)
  • 3 cucchiai di cacao amaro (per la l’impasto al cacao)

Come si fa:

  1. Mescola (a mano o con la planetaria a cui avrai montato la frusta a foglia) il burro non freddissimo (la temperatura ideale sarebbe intonro ai 16°) con lo zucchero, il pizzico di sale e le uova
  2. Unisci la farina setcciata a cui avrai unito il cucchiaino di lievito, togli 1/4 dell’impasto a cui aggiungerai il cacao, e mescola entrambi gli impasti giusto il tempo per amalgamare gli ingredienti
  3. fai riposare in frigo per almeno un’ora
  4. togli un terzo di pasta all’impasto chiao e arrotolalo con quello al cacao
  5. stendi l’altra parte di impasto, metti al centro la marmellata e richiudilo
  6. fai cuocere le “strisce” di biscotti a 180° per circa 25 minuti
  7. taglia i biscotti obliquamente appena le strisce si sono raffreddate

Con questa ricetta partecipo all’ MTC n. 56 lanciato da Dani e Juri del blog Acqua e Menta

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  • Teresa Felicino

    Questi ricordano l’infanzia! Qui le chiamiamo freselline con la marmellata (quelli ripieni), ci si mette l’ammoniaca al posto del lievito e si, sono proprio buonissimi ^_^ !!!

    • Cara Teresa, è proprio vero che ricordano le colazioni dell’infanzia…quando era raro si comprassero biscotti già confezionati. Al mattino o c’era una fetta di torta da credenza o i biscotti semplici fatti in casa. Hai ragione in merito all’ammoniaca, questa volta ho messo il lievito ma mia mamma mi diceva che lei aggiungeva proprio l’amoniaca. Un abbraccio!

  • Cucina Tollerante

    Chiamali come vuoi, ma sono stupendi! 🙂 E con una forma perfetta per l’inzuppo, tra l’altro!
    Dani

    • taccuinodicucina

      Grazie cara Dani, hai proprio ragione, il “tuffo” nel latte al mattino per questi biscotti è d’obbligo 🙂
      Un abbraccio

  • alessandra

    più che fessi, io li chiamerei “geniali”, questi biscotti: sono uno dei modi più intelligenti per recuperare gli avanzi delle marmellate e sembrano oltretutto il frutto di un lavoro di ore. Proprio vero che quanto a genialità a voi Napoletani non vi batte nessuno! Grazie per aver partecipato anche se in extremis e per averlo fatto con un biscotto così! Prevedo decine di copiature, ad iniziare dalla sottoscritta!

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